Intervento n°36 - Misura 2.01_c5 - Importo euro 350.000,00
 

Il nostro Pit

Recupero e riqualificazione di piazza Duomo a Chiaramonte Gulfi

I TECNICI INCARICATI
Dott.Arch. Carmelo Tumino
Dott.Arch. Leonardo Gargani

Dott.Arch. Vincenzo Pitruzzello

RELAZIONE GENERALE

CENNI STORICI
Dalle origini dei primi insediamenti la Piazza di Chiaramonte Gulfi, ha rappresentato il centro cittadino nel quale si svolgevano tutte le attività sociali, culturali e religiose. Nel 1450 sorse la Chiesa Madre la cui architettura risentiva ancora di quelle influenze tardo gotiche. Questa, infatti, era stata costruita con tre navate, archi a sesto acuto ed un soffitto di tavole fregiate da pregevoli arabeschi. Dal 1788 l'interno subì varie trasformazioni, uniformandosi allo stile greco – romano con la realizzazione di stucchi dorati.

La piazza, di dimensioni ridotte della metà, conteneva una grande fontana e fino agli ultimi anni del XIX secolo, in essa, si incuneava il Monastero di S. Caterina. Nel 1885, conservandone le dimensioni, la piazza fu ridisegnata e successivamente il rudere del Monastero venne demolito, portando la piazza all'attuale dimensione. Contemporaneamente, accanto al Duomo, fu costruita la Canonica e al posto del convento fu costruito un edificio dove ebbe sede originariamente “La casa del Fascio” e successivamente “L'Ufficio Postale” ubicato al piano terra e “La pretura Mandamentale” ubicata al primo piano. L'ultimo intervento sostanziale fu nel 1926 con la realizzazione di un monumento ai Caduti della Guerra Mondiale del '15 /18. 

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLO STATO DI FATTO
Piazza Duomo, è stata già oggetto di concorso nella prima metà del 1982, le cui proposte progettuali, di fatto, non sono mai state adottate dall'Amministrazione. Il centro cittadino, teatro della chiesa madre S. Maria la Nova , allo stato attuale si presenta in un mediocre stato di conservazione. Mantenendo il suo perimetro originario degli ultimi anni del XIX secolo, essa è attraversata da una striscia carrabile in asfalto che collega corso Umberto con via Maiorana. La restante parte è pavimentata con basole di calcare duro provenienti da cave locali disposte a ricorsi diagonali. Negli ultimi anni sono state aggiunte delle opere di arredo urbano in legno ed una fioriera circolare costruita in muratura a secco.

Della rete impiantistica non si conosce molto. E' presente un collettore per le acque nere in corrispondenza dei lati maggiori della piazza e qualche breve tratto relativo all'impianto idrico. L'illuminazione pubblica, nonché le reti Enel e Telecom, si snodano sui prospetti degli edifici, rendendo difficile la lettura architettonica di alcuni palazzi di particolare interesse storico. Nel corso degli anni, l'aumento delle superfetazioni ad opera dei privati e la mancanza di manutenzione degli edifici prospicienti la piazza, hanno precluso ogni possibilità di recupero architettonico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI
Va premesso che il presente progetto è stato redatto nei limiti consentiti dall'importo assegnato formulando una proposta progettuale mirata alla riqualificazione della Piazza Duomo che, come da accordi con l'Amministrazione, prioritariamente riguarderà la razionalizzazione e il rifacimento delle reti impiantistiche e in specifico il rifacimento delle reti idriche e fognarie e l'interramento, mediante cavidotti, delle reti Enel e Telecom. Alla luce delle valutazioni e delle considerazioni citate, relativamente agli aspetti socio – culturali delle realtà locali, i progettisti hanno previsto un progetto di riqualificazione tendente al rispetto della qualità della vita e delle abitudini cittadine, lasciando alla piazza un carattere principalmente pedonale e mantenendo, tuttavia, sia la circolazione veicolare esistente, sia lo svolgimento di qualunque manifestazione culturale e di spettacolo. Il progetto di riqualificazione architettonica riguarderà la rimozione della fioriera centrale costituita da muri a secco e delle fioriere in legno circostanti. Si provvederà, previo interramento delle reti impiantistiche, alla pavimentazione con basole in calcare duro in corrispondenza dell'attuale striscia in asfalto compresa tra Corso Umberto e via Maiorana sino all'innesto con via Montesano, nonché all'integrazione di nuove basole ove necessario e alla realizzazione di nuove opere di arredo urbano. Detti interventi si rendono necessari anche in funzione di un'analisi effettuata da chi scrive, relativamente alle superfetazioni realizzate negli edifici privati nel corso degli ultimi anni. L'interramento delle reti tecnologiche pubbliche e private, infatti, permetterà il futuro recupero dei prospetti prospicienti la piazza con notevoli risultati per il centro cittadino in relazione alla presenza di ben otto strutture museali esistenti ad oggi. E' nella volontà dei progettisti, infatti, l'idea di predisporre un percorso turistico pedonale con unica pavimentazione di basole per dare una più forte connotazione spaziale al collegamento tra le otto strutture.

I sottoscritti illustreranno i dettagli dell'intervento cosi come specificato in appresso.

•  Recupero, riqualificazione e arredo urbano

L'intervento prevede il ripristino della pavimentazione con basole in corrispondenza degli scavi eseguiti per l'interramento delle reti tecnologiche. Si prevede la nuova pavimentazione sul tratto, attualmente in asfalto, tra Corso Umberto e via Maiorana sino all'innesto con via Montesano. In corrispondenza della piazza i progettisti, per esigenze economiche, hanno voluto rispettare l'attuale orditura a ricorsi diagonali in pietra calcarea dura. La scelta di tale pietra è stata dettata dalla necessità di tutelare la natura dei materiali utilizzati negli edifici circostanti, nonché dalla necessità di integrare la nuova pavimentazione con quella esistente. Saranno utilizzate basole in calcare duro provenienti da cave locali, di spessore non inferiore a cm.15 posate su semiumido. Il progetto prevede, inoltre, la pulitura delle basole esistenti secondo quanto specificato negli elaborati di progetto. Saranno previste delle caditoie per le acque chiare in corrispondenza dei compluvi naturali della piazza e precisamente in prossimità di via Sansone, via S. Paolo, ecc. Queste saranno dotate di griglie in ghisa lamellare di varia dimensione, mentre i chiusini previsti su tutti i pozzetti saranno realizzati in acciaio inox in modo da contenere la posa della basola secondo l'orditura dei ricorsi diagonali. In prossimità del monumento ai caduti esistente, il progetto prevede un filare di essenze arboree palmacee, disposto in senso longitudinale, che arricchirà il verde pubblico della piazza. L'arredo urbano proposto dai progettisti riguarda inoltre la realizzazione di alcune panchine in pietra calcarea locale, a disegno semplice e minimale, da disporre in prossimità delle palme.

•  Interramento delle Reti Enel e Telecom

La predisposizione del passaggio sotto piazza delle linee elettriche e telefoniche avverrà mediante l'interramento di cavidotti corrugati, da ubicare entro uno scavo a sezione obbligata da realizzare per tutto il perimetro della piazza compreso il tratto di via S. Caterina e via Maiorana. Lo scavo permetterà di interrare a quote diverse le varie reti avendo cura di rispettare il parallelismo nel rispetto delle normative vigenti. Sia per la rete Enel sia la rete Telecom si prevede di installare pozzetti dai quali si avrà il collegamento con le prese esistenti delle singole utenze così come rappresentato negli elaborati grafici di progetto.

Le operazioni relative alla rimozione dei cavi Enel e Telecom dai prospetti al conseguente passaggio entro i cavidotti, sarà effettuato dalle rispettive imprese specializzate così come stabilito durante la conferenza di servizio del 21 maggio 2003.

•  Rifacimento delle Rete fognaria, acque bianche e nere

La rete fognaria sarà costituita da un collettore in gres da 300 mm di collegamento tra corso Umberto e via Maiorana ed uno di collegamento tra via Fermi e via S. Paolo. Entrambi saranno collegati al collettore esistente ubicato tra via Maiorana e via S. Paolo. L'anello sarà intervallato da pozzetti d'ispezione relativamente alle necessità delle utenze.

Il collettore delle acque bianche è previsto in parallelo a quello delle acque nere e sarà intervallato da pozzetti d'ispezione, nonchè alle relative caditoie per l'acqua piovana così come dagli elaborati di progetto.

La piazza così concepita manterrà la sua spazialità permettendo gli scambi sociologici della vita quotidiana. Avrà una connotazione architettonica ben precisa, nel rispetto dell'esistente, restando al tempo stesso teatro di quelle manifestazioni religiose e culturali di cui vive la città.