Restauro, adeguamento e ristrutturazione funzionale
del Palazzo dei Musei (Montesano)
a Chiaramonte Gulfi
I TECNICI INCARICATI
Dott.Arch. Lidia Gatto
Dott. Ing. Vito Fornaro
RELAZIONE GENERALE
Il progetto riguarda:
l'adeguamento dell'immobile alle normative antincendio ovvero al decreto del 20 Maggio 1992 n° 569 “ Norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici ed artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre”;
il recupero e sostituzione degli infissi delle aperture e delle porte esterne;
la funzionalizzazione degli ambienti.
L'edificio è sottoposto a vincolo storico artistico, costruito nei primi del ‘700, collocato nel centro storico di Chiaramonte Gulfi nei pressi della piazza Duomo, si sviluppa su quattro livelli per un'altezza complessiva di 15 m ed occupa una superficie di mq 810.
Il palazzo è stato adibito ad usi residenziali fino agli anni '80 del secolo scorso, passato poi di proprietà al comune attualmente ospita cinque musei.
Prima dell'acquisto da parte del comune, l'edificio accusava particolare carenza nella manutenzione dei suoi ambienti e delle sue parti strutturali; i pochi interventi realizzati sono stati basati su scelte di natura prettamente economica e non tecnica-artistica quali l'edificio merita vista la sua origine ed il suo aspetto sicuramente nobiliare.
ANTINCENDIO
Allo stato di fatto non risulta alcuna misura di prevenzione antincendio, inoltre le misure per l'evaquazione dall'immobile in caso di emergenza non rispondono alle normative vigenti.
L'immobile dovrà quindi essere provvisto di un sistema organizzato di vie di uscita per il deflusso rapido ed ordinato delle persone verso luoghi sicuri.
Le strutture soggette al decreto n° 569 del 20 maggio 1992 dovranno essere provviste inoltre in ogni ambiente di impianti fissi di allarme antincendio.
L'impianto di allarme è costituito da un sistema di rivelazione dell'incendio manuale, un sistema automatico ed un sistema di segnalazione e allarme.
Secondo l'art. 9 comma 1 del decreto n° 569 del 20 maggio 1992, gli edifici disciplinati dal suddetto regolamento dovranno essere provvisti di estintori portatili ogni 150 metri quadrati di pavimento.
L'art. 9 comma 2 dello stesso decreto, prevede inoltre l'impianto idrico antincendio realizzato con una rete munita di naspi.
I naspi montati sono complessivamente 7, posizionati agli ingressi di ogni museo ed agli accessi del sottotetto;
INFISSI
L'immobile, che non è stato costruito tutto nella stessa epoca, ha visto il succedersi di diverse generazioni, sempre della famiglia Montesano e questo è possibile leggerlo anche dalle tracce che i loro usi e costumi hanno lasciato. Le numerose aperture presenti per ogni piano non sono state mantenute secondo le impostazioni originarie a causa di una discendente disponibilità economica di chi abitava questo edificio, per cui ritroviamo l'accostamento di più stili negli infissi composti in maggior numero da persiane, vetrate, e scuretti della stessa grandezza delle aperture.
Lo stato generale è scadente vista la mancata manutenzione nel corso degli anni e la mancata attenzione nella scelta degli interventi precedenti che hanno reso l'insieme un'accozzaglia di stili, colori e gusti.
Le persiane esterne e le vetrate necessitano di una integrale sostituzione.
Per sostituzione si intende la collocazione di un serramento della stessa tipologia di quello preesistente.
Il restauro è invece previsto per lo scuretto, che nell'intero sistema di chiusura delle aperture di Palazzo Montesano, assume un ruolo molto importante per la sua imponenza e il suo aspetto estetico: copre l'intera superficie dell'infisso fino a raggiungere l'altezza di m 2,70 e, in alcuni casi si caratterizza per le particolari modanature applicate nella parte esterna che ritroviamo anche nelle porte interne.
Altro importante e delicato intervento riguarda il portone d'ingresso dell'immobile che verrà restaurato.
FUNZIONALIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI
Il sistema distributivo degli ambienti espositivi non presenta particolari problemi, unica eccezione sono le stanze adiacenti alle sale espositive al primo piano ala destra, infatti essendo le ultime abitate hanno subito varie ripartizioni e modifiche per rispondere alle esigenze di chi le abitava; si è creata così una zona che si discosta sensibilmente dallo stile e dalla funzione dell'intero palazzo, tale zona sarà riportata allo stato originale.
Il corpo scale principale si inserisce in un contesto architettonico del tutto particolare: l'ingresso al palazzo Montesano è una corte interna scoperta dalla quale si accede al vano scale coperto ma aperto; verrà ripavimentato con lastre di pietra pece, saranno inoltre rifatti gli intonici, le inferriate e nella volta del piano primo,verrà restaurato l'elemento decorativo.
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